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Ogni anno in Ottobre, i Rotariani sono spinti a concentrare la propria attenzione sull'Azione professionale. Essendo leader nella loro professione, i Rotariani possono condividere le loro capacità ed esperienze attraverso l'Azione professionale.              continua

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NOTIZIE DAL CLUB


La Famiglia Rotariana di Leonardo Pizzo

 

Il nostro socio Dino Pizzo nel corrente anno rotariano è stato nominato dal Governatore Salvatore Lo Curto presidente del “Gruppo di Appoggio Famiglia del Rotary”  ed in tale qualità ha predisposto, d’accordo con gli altri membri del gruppo e del Governatore, uno studio sul ruolo della famiglia nella comunità rotariana, inviato a tutti i presidenti del distretto e di cui vi diamo un breve resoconto.  

In tale studio, partendo dalla nozione di famiglia, quale gruppo di persone che vivono insieme e che hanno un unico progenitore, ha evidenziato  che nell’ambito delle attenzioni  che il  R.I. rivolge a tale istituzione va compreso il concetto della famiglia stessa sia all’interno della società civile  in generale  che nell’ambito della nostra organizzazione rotariana, per cui nella definizione di  famiglia rotariana, rientrano due concetti: “LaFamiglia nel Rotary” e “La Famiglia del Rotary”.

 

Con riguardo alla famiglia in senso sociale, la prima constatazione che viene in mente è quella della sua enorme evoluzione subita nel corso dei secoli, ma principalmente nella seconda metà del secolo scorso, per cui, oggi parliamo di:  famiglia nucleare, famiglia estesa, famiglia lunga,  famiglia senza struttura coniugale e famiglia solitaria  c.d. “single”.

In qualunque modo, comunque, essa è strutturata la famiglia resta sempre  un’istituzione che svolge un ruolo fondamentale  nella società e ne rappresenta la sua minima unità sociale ed è tutelata e garantita sia dalla nostra Costituzione, che la riconosce sia come società naturale fondata sul matrimonio che quale formazione sociale ove si svolge la personalità dell’uomo e sia dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che all’art. 16 afferma che:  “Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e fondare una famiglia , senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione . Essi hanno uguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento”.

Per quanto riguarda il nostro punto di vista, quando un componente di un qualsiasi tipo di famiglia è un rotariano, anche tutta la sua famiglia fa parte della “GRANDE FAMIGLIA del ROTARY” e da qui l’auspicio sull’importanza di assumere da parte dei singoli club delle iniziative  utili a favorire la conoscenza e l’amicizia tra i soci ed i loro familiari dando vita a dei programmi in grado di facilitare l’affiatamento e l’amicizia fra tutti.

 

Passando all’altro concetto di famiglia del Rotary, essa comprende i soci del Rotary, del Rotaract e dell’Interact e gli Alumni del Rotary,  TUTTI quali discendenti dell’unico progenitore Paul Harris ed aventi, pur nella diversità di sesso, razza e religione, le stesse finalità da raggiungere.  

Particolarmente con riguardo agli organismi giovanili, occorre coinvolgerli sia in progetti, raccolte di fondi ed eventi organizzati dal club o dal distretto e sia collaborando con loro nell’effettuazione dei loro programmi; il tutto con pari dignità e senza alcun vincolo di subalternità.

Instaurare e mantenere stretti contatti con i club giovanili significa anche, per i club Rotary, avere a disposizione un vivaio di giovani già preparati al servizio, dal quale attingere i futuri soci per lo svecchiamento dei club, che col loro entusiasmo e la loro creatività favorirebbero una maggiore operosità nelle attività rotariane.

Il Rotary celebra ogni anno nel mese di dicembre il “Mese della famiglia”; - tale ricorrenza dovrebbe essere  un’incentivo per tutti i club di coinvolgere le nostre famiglie nel servizio rotariano e a tal fine, potrebbe essere istituita una “Giornata della Famiglia” da trascorrere in allegria e  che consenta di favorire l’affiatamento, invitando a parteciparvi oltre i rotariani e le loro famiglie anche tutti i soci del Rotaract, dell’Interact e dell’Inner Wheel, gli alumni del Rotary e le loro famiglie con un programma che potrà variare da club a club, ma da tenersi possibilmente in tutto il Distretto nella stessa giornata.

< Maggio 2010 - Assemblea Distrettuale 2110>

 

 

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Salvatore Lo Curto

 Governatore 2010 - 2011

 

 

 

Via Giovanni Pascoli, 5 - 91029 Santa Ninfa (TP)

Home: +39 0924 61361 - +39 0924 80687 - Fax: +39 178 226 7248 - Mob.: 328 3271017

e-mail: gov.locurto@gmail.com

 

ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2110 - Sicilia e Malta

 

 

Santa Ninfa, 1 luglio 2010

 

Care amiche e cari amici,

per prima cosa sarebbe opportuno che tutti insieme in unica espressione potessimo dire grazie a Francesco e a tutto lo staff che lo ha assistito per averci regalato un congresso meraviglioso, pieno di contenuti, di entusiasmo, di calore, di partecipazione, direi perfetto.

Un congresso che non mi sarà facile dimenticare per quel collare che simbolicamente mi è stato passato, un collare di valenza storica, "pesante", tale da dover utilizzare ogni risorsa per mostrarlo con decoro e con la consapevolezza che prima di me altri illustri rotariani l’hanno portato con prestigio.

Sono grato a tutti Voi amici Rotariani per la grande fiducia e l’opportunità che mi si concede di continuare a servire il Rotary da Governatore.

 

Una grande opportunità che m’inorgoglisce e che mi rende consapevole che io dovrò prendere nelle mie mani, come tante volte ha detto Francesco, il futuro del rotary, il futuro del Distretto e per questo compito devo veramente deframmentare tutto il mio entusiasmo per condividere, con tutti Voi, l’impegno di un anno di servizio.

Un congresso che deve farci riflettere sul Rotary, sul futuro e su quanto e come ci prepariamo ad affrontarlo.

Non possiamo accantonare il passato, pensare di voltare pagina e aprirne una nuova perché l’anno che inizia a luglio sia uno nuovo da far dimenticare il vecchio. Un errore di cattiva valutazione. Dobbiamo fare in modo che l’anno trascorso, un anno che ricorderemo come eccellente sia un anno di stimolo a produrne uno che abbia un valore aggiunto rispetto a quello precedente.

Il mio pensiero in questo momento è rivolto ai nuovi Presidenti.

E’ la regola del Rotary….è la regola di coloro che nell’istituzione hanno compiti di responsabilità, è la regola di quanti nei club si augurano che l’anno appena iniziato sia migliore del passato perché attraverso la competizione tra passato e futuro si assicura vitalità ed energia all’intera Associazione.

E’ il desiderio legittimo di coloro che, investiti di responsabilità all’interno dei rispettivi club, intendono avere tutte le carte in regola per affrontare, con disinvoltura e sicurezza il compito prestigioso a loro affidato.

Coraggio, tirate un grosso respiro e cominciano a preparare l’indispensabile per affrontare un viaggio che dovrà durare un anno.

Nel vostro bagaglio cercate di mettere quanto necessario per superare ogni evenienza che potrà, per diverse ragioni, ostacolarne il percorso.

Fate tesoro delle vostre conoscenze acquisite all’interno del club; vi aiuteranno, assieme alla saggezza e l’esperienza di chi vi ha preceduto a rendere più agevole la via da percorrere.

Discutete con lo staff e i consiglieri di segreteria sui problemi che di volta in volta si presenteranno per trovare insieme la migliore soluzione. Non fatevi prendere dalla smania, come spesso accade, di voler decidere tutto da soli, rischiate di ritrovarvi in un deserto.

Munitevi di speranza, di fiducia, di buona volontà e date inizio al percorso che già avete tracciato dal primo nostro incontro a Caltanissetta.

Cari amici, nel corso delle riunioni distrettuali in preparazione all'anno rotariano 2010-11, più volte ho annunciato e spiegato il tema che intendo sviluppare nel corso dell'anno che sta per cominciare.

Come ricorderete esso recita: "Nel cambiamento, deframmentiamo il nostro entusiasmo".

 

Apparentemente il titolo sembra strano e potrebbe dare adito a interpretazioni negative o incomprensibili se non venisse in aiuto il linguaggio tipico dell’ informatica a focalizzare l'idea del ricompattare.. ricomporre… riordinare, dell'unire, della volontà che ciascuno di noi deve mettere per dare del Rotary un'immagine unitaria, idonea a rappresentare, in modo coerente ed efficace, l'idea del servizio a cui siamo chiamati per statuto.

Ricompattiamo quindi il nostro entusiasmo ricercando nel nostro modo di vivere la consapevolezza dell’appartenenza a questa grande istituzione chiamata Rotary.

Deframmentiamo il desiderio di stare assieme con quanti come noi amano condividerne l’impegno e il servizio nella comunità.

Quindi cominciamo a ricercare, come già anticipato in precedenti incontri, la possibilità di creare per la prima volta nel Distretto la BANCA dei RELATORI, un metodo per valorizzare risorse umane e intellettuali dei nostri Club.

 

Ho invitato il Segretario Distrettuale, Vito Longo, esperto in questo tipo di attività, a predisporre tutte le procedure organizzative necessarie.

Per quanto è nelle nostre possibilità sosteniamo tutti i progetti delle commissioni Distrettuali e della Fondazione Rotary, dei quali, su questo bollettino, se ne anticipano i contenuti.

A partire dal prossimo numero, senza alcuna tregua, daremo ampia diffusione del Convegno dei dieci Distretti Italiani sul tema " Sorella Acqua" che avrà luogo ad Assisi nel mese di Aprile 2011, alla presenza del Presidente Internazionale.

E per l’espansione? Mi attendo l’aumento di almeno due unita per ciascun club, privilegiando l’immissione di giovani e donne provenienti, dove possibile, dai club Rotaract.

Con appropriata comunicazione sarete informati su alcune procedure di premialità che sto mettendo in cantiere per stimolare tutti i club, nessuno escluso, a non restare indietro nel servizio di deframmentazione perché, come dice il nostro Presidente Internazionale Ray Klinginsmith:

Un convoglio si muove e avanza con la velocità della sua nave più lenta. Vi invito a non restare indietro per non frenare il convoglio.

 

Un abbraccio a tutti, buon Rotary e buone vacanze.

 

 

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Complimenti dal Club di Washington DC, per l'ospitalita' a Oscar Bartoli

 

riceviamo e pubblichiamo

 

Inviato: 14 Set 2009 8:16 ma
Oggetto: Greetings from Washington, DC

Dear President Lorenzo,

It is my personal pleasure to deliver the greetings of the Rotarians of
Washington, D.C. to the members of your club in Marsala. Our club has long
held close ties with our Italian brothers and sisters, proudly claiming four
Italians as members and maintaining a wonderful relationship with the
Italian Embassy and Italian Cultural Center.

Oscar Bartoli is one of our most active and dedicated members and a trusted
adviser. As a journalist in the United States, Oscar has developed a unique
perspective on American culture and politics and I know that you will find
his presentation to be informative and entertaining.

I have asked Oscar to extend an invitation to your members, should they find
themselves in Washington, DC, to join us at our weekly meeting on Wednesdays
at the University Club, just up the street from the White House. Please know
they will receive a warm welcome and we will do everything possible to
ensure they have a wonderful visit to our nation's capital.

Yours in Rotary,

J.W. Arnold
President 2009-2010          

 

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           ROTARY INTERNATIONAL

        Distretto 2110 - Sicilia e Malta

Francesco Arezzo Governatore 2009 - 2010

 

Ragusa, 1 settembre 2009


Cari Amici,

alla data in cui vi scrivo, ho già visitato 12 dei 90 Club del Distretto. Visitare i Club è veramente interessante, si creano nuove occasioni di amicizia e di conoscenza, si viene a contatto con la realtà più vera e profonda del Distretto. Ed è una realtà fatta d’impegno e di dedizione ben di là dalle possibili attese. I club, tutti, hanno risposto con entusiasmo al mio appello per la raccolta in favore della campagna Polio-Plus, e mi piace ricordare due Club piccoli come Pachino e Palazzolo Acreide Valle dell’Anapo che mi hanno consegnato in occasione della visita la ricevuta di $ 1.000 del loro versamento, e il Club Catania Est che ha già versato la sua contribuzione di $ 2.000.

Un buon successo hanno avuto anche i programmi messi a punto dalle varie Commissioni Distrettuali, e che molti Club hanno già fatto loro; spero che il loro esempio sia seguito da molti altri Club, sia per dare riscontro al lavoro fatto con tanto entusiasmo dai Presidenti di Commissione, sia perché portare avanti lo stesso programma in più Club contemporaneamente dà maggiore visibilità all’esterno e può con più facilità attirare l’attenzione del pubblico e dei media. Settembre è il mese dedicato dal Rotary International alle Nuove Generazioni.

 

Non dico nulla di nuovo quando affermo che le Nuove Generazioni rappresentano il nostro futuro. Leggevo tempo fa che la civiltà di una Nazione si misura dalle cure che dedica alla Scuola e alla formazione dei suoi giovani. Similmente possiamo dire che la salute dei nostri Distretti si può misurare dalla cura con cui seguiamo i nostri programmi per i giovani, perché è da questi che trarremo la linfa vitale per il futuro dei nostri Club. Ho trovato, nei Club visitati finora, Rotaract dall’organico numeroso e spumeggiante che sicuramente forniranno Soci formati e motivati ai loro Club padrini, ma anche Rotaract dall’organico striminzito e quindi poco operativo, che richiederanno invece ulteriori cure e attenzioni per evitare la loro scomparsa.

V’invito a prendervi cura dei vostri Club giovanili, che vanno seguiti e coltivati. Siamo chiamati a riflettere sulla pesante eredità che i nostri successori riceveranno. Il Secolo breve, il novecento, ha lasciato dietro di sé una lunga scia di macerie sia morali sia materiali. Dal punto di vista economico i nostri giovani sono chiamati ad affrontare gli esiti di una crisi economica che abbiamo creato negli anni senza avere mai la capacità di prevedere fino in fondo i risultati cui saremmo giunti con il ricorso a un indebitamento di molto superiore alle nostre capacità di spesa. A questo si aggiungano rapporti internazionali deteriorati e migrazioni di massa di cui non vediamo la fine nel prossimo futuro.

La situazione morale è, se possibile, ancora peggiore. Abbiamo pervicacemente distrutto quei capisaldi su cui per secoli si era sviluppata la nostra civiltà occidentale: la famiglia, lo Stato, l’idea della Divinità. Tutto sta bruciando in un grande falò delle vanità, dove stanno trionfando un edonismo esasperato e un relativismo culturale che conduce velocemente a un distruttivo nichilismo. Il Rotary è chiamato a muoversi in un contesto non agevole che tuttavia non ci deve impedire di agire. Il fatto che il compito sia difficile non ci deve bloccare, ma ci deve spronare a fare di più e meglio, pur nella consapevolezza dei nostri limiti.

Dobbiamo aiutare i nostri giovani ad arrivare preparati ai loro appuntamenti con la vita, dobbiamo prepararli ad affrontare le loro sfide professionali e culturali. L’aiuto più grande e prezioso che possiamo dare loro è allo stesso tempo il più difficile: l’esempio. Albert Schweitzer diceva che l’esempio non è il migliore metodo d’insegnamento: è l’unico. I nostri ragazzi devono vedere in noi possibili modelli cui ispirarsi nella vita professionale, nell’esperienza di Club, nei rapporti familiari. E’ inutile fare loro tanti bei discorsi e fervide esortazioni. Alla fine impareranno da quello che saremo riusciti a mostrare nella nostra pratica quotidiana. Io vi esorto a curare i nostri giovani e a seguirli nelle loro scelte professionali e di vita. Date loro l’opportunità di frequentare i vostri ambienti di lavoro e di confrontarsi professionalmente con voi. Questo li aiuterà a orientarsi nella scelta professionale o a inserirsi nella branca a loro più congeniale. Organizzate degli stage di formazione, cercate di farvi tramite fra le esigenze delle aziende del vostro territorio e le speranze dei nostri giovani.

Ma soprattutto curate la loro formazione morale: è un nostro compito preciso quello di diffondere una corretta immagine della famiglia come cellula fondamentale della società, dello Stato come indispensabile livello di equilibrio fra le esigenze diverse delle comunità locali, di un’etica della civile convivenza basata sul rispetto della persona e dei suoi valori e sulla solidarietà. I programmi del R.I. per i giovani ci aiutano a cominciare questo lavoro titanico.

Ricordiamoci che Rotaract e Interact sono programmi ufficiali del R.I., che i loro Club Padrini ne sono responsabili e hanno il dovere e il diritto di conoscere la loro programmazione, di approvarla o se del caso di indirizzarla nella corretta direzione e soprattutto di aiutarli a realizzare i loro programmi. Fondate un Club giovanile se non lo avete già.

Lavorate con i vostri giovani, organizzate programmi comuni, invitateli alle vostre manifestazioni e partecipate alle loro.

Da una sinergia di lavoro e d’intenti nascerà quell’osmosi naturale che porterà i nostri giovani, una volta usciti dal Rotaract, a essere con più frequenza e naturalezza cooptati in un Club Rotary.

Ma il nostro impegno per i giovani non è solo questo: ricordiamoci di altri programmi, e segnatamente dello Scambio Giovani, dello Scambio di Gruppi di Studio, del RYLA e del RYPEN (il "RYLA" per i ragazzi dell’Interact).

 

Lo Scambio Giovani permette a un ragazzo del nostro territorio di poter frequentare un anno scolastico (normalmente il penultimo delle superiori) in un Paese estero che partecipa allo Scambio. Con la sola spesa del biglietto aereo e di un’assicurazione sanitaria. E’ un’occasione unica per imparare una lingua e per vivere un’esperienza umana e formativa di non comune spessore. I ragazzi tornano con un bagaglio di esperienze umane e culturali che non dimenticheranno più, per molti di loro è l’esperienza più forte e importante della loro vita.

Lo Scambio di Gruppi di Studio permette la stessa esperienza per un periodo limitato a un mese, a un’età diversa e con diverse modalità, ma rimane comunque un’ottima opportunità per approcciarsi a un Paese Estero. Il RYLA poi è da sempre un fiore all’occhiello del nostro Distretto. Negli ultimi anni curato da Francesco Paolo Di Benedetto, è diventato una data fissa della nostra programmazione, che i ragazzi aspettano con ansia. Quest’ anno abbiamo deciso di doppiare il nostro impegno e affiancare al RYLA tradizionale un nuovo appuntamento aperto a tutti i Distretti che si affacciano sul Mediterraneo, con docenti provenienti da tutta Europa. Un progetto ambizioso che spero di portare a termine nonostante le non poche difficoltà.

 

Come vedete i programmi non mancano, le Commissioni Distrettuali non aspettano altro che darvi una mano per attuare i vostri progetti. Dipende da noi, valutiamo i bisogni dei nostri giovani, individuiamo le possibili azioni e passiamo rapidamente all’azione. Ogni mese perso è sprecato, facciamo sì che per i nostri giovani questo rimanga un anno indimenticabile per qualità e quantità di azioni in loro favore.

 

Non dimenticate: il loro futuro è nelle Vostre mani.

 


Francesco Arezzo di Trifiletti 

 
   

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